Visita didattica per le scuole. Museo Napoleonico - Approfondimenti: la ritrattistica
Visita didattica per le scuole
Secondo l’intenzione del fondatore, questo museo è proprio un luogo della memoria, delle tante piccole storie che danno vita alla grande Storia. La figura di Napoleone è sempre presente ma non è la sola: nelle sale abbondano ritratti di tutti gli altri membri della famiglia. Si tratta per la maggior parte di ritratti non ufficiali, bensì intimi, familiari, a volte di miniature o di opere realizzate dagli stessi componenti della famiglia, utilizzate magari come cadeau. Durante il percorso ci si soffermerà dinanzi a busti e dipinti che ritraggono le figure di maggior interesse delineando al contempo la loro personalità e narrando le vicende storiche e familiari di cui sono stati protagonisti.
Seguendo l’itinerario consueto, che prende avvivo dalle sale I e II dedicate al Primo Impero, ci si sofferma sui grandi ritratti ufficiali: il grande dipinto di J. Chabord che ritrae Napoleone “calmo su focoso cavallo”, dove l’imperatore domina la scena; il ritratto de L’imperatrice Joséphine, in abito di corte, unitasi in seconde nozze al giovane Bonaparte e costretta al divorzio nel 1809; il ritratto di Letizia Ramolino Bonaparte di R. Lefèvre, madre dell’imperatore, chiamata da tutti Madame Mère; il doppio ritratto di Luigi Bonaparte con il figlio Napoleone Luigi di J.B. Wicar, rispettivamente fratello dell’imperatore e re d’Olanda e il futuro sposo di Carlotta, figlia di Giuseppe, il fratello maggiore di Napoleone; il ritratto di F.X. Fabre con Luciano Bonaparte alla villa la Rufinella, che ritrae il principe di Canino, la figura più importante per il museo, in quanto è da lui che discende il ramo romano dei Bonaparte; Elisa Bonaparte Baciocchi con la figlia Napoleona Elisa, sorella dell’imperatore e granduchessa di Toscana di cui è visibile anche un pregevole busto di L. Bartolini. Un altro busto da notare è la copia da Canova che ritrae Letizia Bonaparte ove una certa durezza nei tratti palesa la rigidità della sua personalità.
Nella sala III, dedicata al Secondo Impero, vi sono due ritratti ufficiali di Napoleone III e dell’imperatrice Eugenia donati dalla stessa imperatrice a Giuseppe Primoli, nonché un ritratto di Napoleone III dipinto da H. Flandrin, allievo di Ingres, in cui il personaggio appare più reale, con un’espressione alquanto mesta e accigliata.
La sala IV è dedicata al Re di Roma, unico figli di Napoleone, morto giovanissimo nel 1832, che fu nei primi anni di vita oggetto di esaltazione e strumento di propaganda dell’impero. Il personaggio è ritratto bambino, forse da P. Prud’hon e in un bel bronzo, copia da P. Tenerani. Nella stessa sala troviamo anche il ritratto di Maria Luisa d’Austria, seconda moglie dell’imperatore, (nominata duchessa di Parma, dopo la sua sconfitta), realizzato da A. Pasini da lei nominato ritrattista di corte.
La VI sala è dedicata a Paolina, la sorella più amata dall’imperatore, andata in sposa a Camillo Borghese, di cui si ammira un ritratto non ufficiale che sottolinea la sua malinconica personalità e la replica della testa della Venere vincitrice da Canova.
Nella sala VII vi sono due ritratti di J.B. Wicar relativi a Giuseppe, re di Napoli e di Spagna, fratello maggiore di Napoleone, e a sua moglie Giulia Clary con le figlie Zenaide e Carlotta, che ritroveremo in seguito. Nella stessa sala vi è anche un’incisione di J.B. Wicar ritraente Gioacchino Murat, che sposò Carolina Bonaparte, la quale succedette al fratello sul trono di Napoli.
La sala IX è dedicata a Zenaide e Carlotta Bonaparte, entrambe sposate con un cugino, colte ed amanti delle arti, specie Carlotta. Vengono ritratte abbracciate da J.L. David, di cui Carlotta fu anche allieva, come testimoniano i diversi disegni di sua mano conservati nel museo ed esposti in questa sala, tra cui anche un bel ritratto della nonna, Letizia.
Nella sala X si torna alla figura di Luciano il cui ritratto figura accanto a quello della seconda moglie Alexandrine de Bleschamp, sposata contro il volere di Napoleone.
Nelle ultime due sale sono visibili i ritratti dei membri del ramo romano dei Bonaparte, nato dai matrimoni contratti dai numerosi figli di Carlo Luciano, figlio di Luciano e Zenaide, figlia di Giuseppe. Da segnalare il ritratto di Carlotta Bonaparte in abito da contadina di Canino di J.B. Wicar, che ritrae la figlia nata dalle prime nozze di Luciano Bonaparte, nota come “Lolotte” il ritratto del cardinale Luciano Luigi Bonaparte ed infine il pregevole disegno, l’olio e il busto che ritraggono Giuseppe Primoli, fondatore del museo.
Information
da gennaio a giugno 2012
info e prenotazioni 060608 tutti i giorni ore 9.00-21.00
Zètema Progetto Cultura






